Chi arriva a Genova dal mare vede subito che la città è costruita a gradoni: il porto, il centro storico e, sopra, una fascia di palazzi eleganti che corre lungo la collina. Quella fascia è Castelletto, il quartiere che sovrasta il centro storico e da cui lo sguardo abbraccia tetti di ardesia, campanili, gru del porto e mare aperto. È un quartiere residenziale, tranquillo, ma ricco di storia e di curiosità, a cominciare dal modo in cui ci si sale: con ascensori pubblici e funicolari che fanno parte da oltre un secolo della vita quotidiana dei genovesi.
Una fortezza che non c'è più
Il nome del quartiere ricorda il Castelletto, la fortificazione che per secoli dominò la città dall'alto. Le prime notizie risalgono al X secolo e una prima torre fu costruita nel 1161. Nel 1402 la fortezza venne ricostruita durante il dominio francese dal maresciallo Boucicaut, ma nel 1528, quando Genova riconquistò l'indipendenza, fu distrutta dalla popolazione. Rinacque nel 1819 sotto il governo sabaudo, per essere definitivamente rasa al suolo durante l'insurrezione genovese del 1849. Il suo destino racconta bene il rapporto della città con quella collina: un luogo da cui si controllava Genova, e che i genovesi hanno più volte voluto liberare.
La città ottocentesca e la Circonvallazione a monte
Nell'Ottocento la collina cambiò volto. Già nel 1825 l'architetto Carlo Barabino aveva predisposto un piano di ampliamento della città verso le alture, e negli anni Ottanta dell'Ottocento, sotto il sindaco Andrea Podestà, venne realizzata la Circonvallazione a monte, la lunga strada panoramica che corre a mezza costa sopra il centro. Lungo il suo tracciato sorsero palazzi signorili, ville e giardini, e il quartiere divenne una delle zone residenziali preferite dalla borghesia genovese.
Tra fine Ottocento e inizio Novecento la collina si arricchì anche di architetture eclettiche sorprendenti. Il Castello Mackenzie, costruito tra il 1893 e il 1905 da Gino Coppedè per Evan Mackenzie, e il Castello Bruzzo, sempre opera di Coppedè, sembrano usciti da un libro di fiabe, con torri, merli e decorazioni. Poco più in là, sulla collina di Montegalletto, si alza il Castello d'Albertis, oggi Museo delle Culture del Mondo, a cui dedichiamo un articolo a parte.
Gli ascensori di Castelletto
Il simbolo del quartiere è l'ascensore di Castelletto Levante, inaugurato il 20 dicembre 1909. Collega piazza Portello alla Spianata di Castelletto superando un dislivello di circa 57 metri, e la sua stazione superiore, con le vetrate e le decorazioni in stile liberty, è una delle immagini più riconoscibili di Genova. Il poeta Giorgio Caproni, livornese che amava profondamente questa città, gli dedicò la poesia L'ascensore, in cui immagina di salire in paradiso proprio con l'ascensore di Castelletto: un omaggio che molti genovesi conoscono a memoria.
Accanto c'è l'ascensore di Castelletto Ponente, entrato in servizio nel 1929, con la stazione inferiore nella galleria Garibaldi, tra piazza Portello e largo della Zecca. Più discreto del suo vicino, è stato rimodernato e ha ripreso servizio nel settembre 2019. Entrambi portano alla Spianata, il belvedere da cui la vista spazia sul centro storico e sul porto.
La funicolare Zecca-Righi
Dal basso, a largo della Zecca, parte anche la funicolare Zecca-Righi, uno degli impianti più lunghi della città: circa 1.400 metri di percorso, il primo tratto interamente in galleria, poi all'aperto tra case e giardini. Il tratto superiore fu aperto nel 1895 e quello inferiore nel 1897. Lungo la salita si incontrano diverse fermate intermedie, tra cui San Nicola e Madonnetta, fino al capolinea del Righi, a quasi 300 metri di quota, punto di partenza per le passeggiate verso le mura e i forti.
- Ascensore di Castelletto Levante: da piazza Portello alla Spianata, stile liberty, 1909.
- Ascensore di Castelletto Ponente: dalla galleria Garibaldi alla Spianata, 1929.
- Funicolare Zecca-Righi: da largo della Zecca al Righi, fine Ottocento.
Vivere Castelletto
Il bello di Castelletto è che, appena si lascia la via principale, la città rallenta: scalinate e crêuze, piccoli giardini, panchine affacciate sul porto. Al mattino si scende verso il centro storico, la sera si risale e si guarda Genova accendersi. Con i bambini, la salita in ascensore o in funicolare diventa un'avventura da raccontare.
Genoa View Home si trova proprio a Castelletto: la Spianata è a circa 1,7 km a piedi e dal balcone con vista su Genova potrete godervi la città dall'alto, a fine giornata.
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